CHI SIAMO

Il Polo Solare Organico della Regione Lazio (CHOSE) è nato nel 2006 dalla volontà della Regione Lazio e dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata di creare un centro di eccellenza nel settore del fotovoltaico di nuova generazione.

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Il Fotovoltaico

Qui di seguito daremo una breve descrizione della tecnologia fotovoltaica lasciando gli aspetti più tecnici ad altre parti del presente sito.

L'energia fotovoltaica è data dall'effetto fotovoltaico, e consiste nella trasformazione della luce in energia elettrica. Sintetizzando al massimo l'energia si ottiene quando i fotoni della luce solare, colpendo una cella FV, eccita gli elettroni più esterni (di valenza) degli atomi di un semiconduttore, gli elettroni sono raccolti dal reticolo metallico serigrafato sulla superficie visibile della cella il quale serve a "convogliare" un flusso di elettroni ottenendo una corrente continua di energia elettrica.

 

fotovoltaico
Fonte: Rinnovabili.it 

 

Esso è noto fin dal secolo scorso, quando si scoprì che era possibile trasformare direttamente l'energia solare in energia elettrica tramite una cella elettrolitica senza passare per processi termodinamici. La prima applicazione commerciale si ebbe nel 1954 negli Stati Uniti, ad opera dei laboratori Bell, dove si realizzò la prima cella fotovoltaica utilizzando il silicio monocristallino.

La conversione energetica avviene in un dispositivo, la cella fotovoltaica, costituito da un materiale semiconduttore opportunamente trattato, all'interno del quale si crea un campo elettrico, che orienta le cariche elettriche generate dalla interazione della radiazione solare (fotoni) con la struttura elettronica del materiale semiconduttore, dando origine ad un flusso di corrente elettrica.

cella

Fonte: Rinnovabili.it

Le celle vengono assemblate insieme fra uno strato superiore di vetro ed uno strato inferiore di materiale plastico, e racchiuse da una cornice di alluminio, in modo da costruire un'unica struttura che prende il nome di "modulo fotovoltaico", tradizionalmente costituito da 36 - 72 unità collegate in serie e in parallelo, per una potenza di uscita che va dai 50 ai 150 Wp.

A seconda della tensione richiesta dalle utenze elettriche, più moduli possono essere connessi, in serie o in parallelo, in modo da costituire una stringa; a loro volta più stringhe, collegate in parallelo, vanno a costituire il generatore fotovoltaico.

 Fonte: Rinnovabili.it

 

Le celle esistono in varie forme ma quelle con forma circolare sono meno costose di quelle con forma quadrata o pseudo-quadrata, data la minor quantità di scarti prodotti in fase di lavorazione.

 

cella quadrata
cella pseudo-quadrata
cella circolare

 

 

 

 

 

 

 

D'altra parte, i moduli con celle circolari hanno una resa inferiore poiché la forma circolare delle celle non consente un utilizzo ottimale della superficie utile. Costituiscono, invece, una valida alternativa quando il generatore fotovoltaico è integrato negli edifici come elemento strutturale semi-trasparente, che consenta il passaggio della luce all'interno dei vani abitativi.

Esistono due tipi di sistemi fotovoltaici: gli impianti senza accumulo e collegati alla rete elettrica (grid connected) e quelli con accumulo (stand alone), provvisti di accumulatori per "mettere in serbo", durante il giorno e specialmente nelle ore di sole, l'energia elettrica da utilizzare poi durante la notte e quando il sole è coperto.

Gli impianti stand alone sono impiegati in caso di utenze a bassissimi consumi energetici e per edifici ubicati in zone poco accessibili dalla rete elettrica e quindi difficilmente collegabili.

Si utilizzano, una batteria per accumulare l'energia elettrica e garantire la continuità dell'erogazione anche nei periodi in cui il generatore non produce corrente, e un regolatore di carica, la cui installazione preserva le batterie da eccessi di carica ed impedisce la scarica eccessiva.

schema impianto

Fonte: Rinnovabili.it

Gli impianti con accumulo sono impiegati nelle "utenze isolate", cioè là dove gli utilizzatori non sono collegati alla rete, e quindi, se la loro fonte di elettricità fosse quella solare, ne rimarrebbero senza proprio la notte, quando la luce è indispensabile.

Nei sistemi grid connect la rete fornisce l'energia sufficiente a coprire la richiesta quando non viene prodotta dal generatore fotovoltaico ( periodi di scarsa o nulla insolazione) e riceve il surplus di elettricità che il sistema genera nelle ore di massima incidenza solare.
I grid connect sono impiegati nelle centrali fotovoltaiche e negli impianti inseriti negli edifici.

grid connect

Fonte: Rinnovabili.it

Gli impianti senza accumulo sono normalmente utilizzati per fornire energia a una rete elettrica già alimentata da generatori convenzionali e servono ad immettervi altra energia.

 

Stand alone (isolati)

I sistemi fotovoltaici isolati costituiscono una valida soluzione ogni qualvolta, per motivi logistici, economici o paesaggistici, non sia vantaggioso (o addirittura non sia praticabile) il collegamento dell'utenza alla rete elettrica tradizionale

I generatori fotovoltaici vengono utilizzati in modalità stand-alone per produrre energia elettrica nei seguenti casi:

  • in sistemi mobili come auto elettriche, caravan, etc.;
  • in rifugi di montagna e villaggi rurali;
  • per apparecchi telefonici di soccorso, boe, lampioni stradali etc.;

 

elettrodomestici
 

 

Grid-connected (connessi alla rete)

Attualmente la grande versatilità di un generatore fotovoltaico rende possibili molteplici soluzioni in termini di installazione: è possibile, infatti, integrare i moduli fotovoltaici negli edifici in sostituzione degli elementi architettonici tradizionali quali il tetto, le facciate, le vetrate, le verande, gli elementi frangisole e via dicendo. Inoltre, i moduli possono essere inseriti come elementi strutturali in elementi di arredo urbano come le pensiline alle fermate degli autobus, le coperture di parcheggi o le barriere anti-rumore.

elementi strutturali

Se una superficie captante insegue il sole lungo il suo percorso virtuale rispetto ad un osservatore fisso, l'energia catturata può aumentare anche in modo significativo.

I risultati migliori si hanno nei mesi estivi quando l'irraggiamento è massimo, e la percentuale di radiazione diretta è alta: in questo caso, infatti, i sistemi ad inseguimento consentono di raggiungere incrementi di efficienza anche dell'ordine del 50%.

I sistemi ad inseguimento possono essere ad un asse o a due assi. I sistemi ad inseguimento a due assi consentono di posizionare i moduli costantemente nella direzione dei raggi solari, mentre quelli ad un solo asse consentono la rotazione da est ad ovest (percorso giornaliero del sole) o da nord a sud (percorso annuale del sole).

inseguitore    inseguitore

 
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FACILITIES

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RASSEGNA STAMPA

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ISOPHOS

Isophos 2019 Banner

The 19th edition of the International School on Hybrid and Organic Photovoltaics (ISOPHOS®) will be held from the 2nd till 6th of September 2019 in the wonderful atmosphere of Castiglione della Pescaia (Italy)

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DISCOVERPLACES

CHOSE e discoverplaces.travel

CHOSE e discoverplaces.travel insieme per far scoprire le bellezze dei nostri territori.

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MASTER MIF

logo MIF

CHOSE organizza in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l'associazione FREEnergy un Master di II livello in "Ingegneria del Fotovoltaico" .

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Università degli Studi di Roma
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IMPORTANCE OF FERROELECTRIC DOMAINS

importance of ferroelectric domains for the performance of perovskite solar cells

On the importance of ferroelectric domains for the performance of perovskite solar cells

The effect of ferroelectric polarization patterns in MAPbI3 on JV characteristics has been analyzed. We discuss models for the polarization orientation pattern and magnitude of the ferroelectric domains. Simulations performed on real patterns show that the presence of ordered ferroelectric domains, even with a weak characteristic polarization magnitude enhances the power conversion efficiencies and are mandatory to reproduce the experimental J-V characteristics.

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CRYSTAL ENGINEERING APPROACH

A Crystal Engineering approach for perovskite solar cells and modules fabrication out of the glove box

A Crystal Engineering approach for perovskite solar cells and modules fabrication out of the glove box

we fabricated high efficiency perovskite solar cells (PSC) and perovskite solar modules (PSM) utilizing several Hole Transport Layers (HTLs). The results show that the Crystal Engineering approach remarkably improved the device performance reaching a power conversion efficiency of 17%, 16.8% and 7% for spiro-OMeTAD, P3HT and HTL free, respectively.

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FULLY-SPRAYED FLEXIBLE

fully-sprayed flexible polymer solar cells with a cellulose-graphene electrode

Fully-sprayed flexible polymer solar cells with a cellulose-graphene electrode

Light, flexible and low-cost organic solar cells made entirely by spray and with an innovative cellulose and graphene-based electrode! The work, in collaboration with the Smart Materials group of the ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA has been published on the important magazine "Materials Today Energy".

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UNDER INDOOR ILLUMINATION

Highly efficient perovskite solar cells for light harvesting under indoor illumination via solution processed sno2/mgo composite electron transport layers

Highly efficient perovskite solar cells for light harvesting under indoor illumination via solution processed sno2/mgo composite electron transport layers

A new architectures in CH3NH3PbI3 based planar perovskite solar cells incorporating solution processed SnO2/MgO composite electron transport layers that show the highest power outputs ever reported under typical 200–400 lx indoor illumination conditions.

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SOLAR CELLS ON PAPER

perovskite solar cells on paper and the role of substrates and electrodes on performance

Perovskite solar cells on paper and the role of substrates and electrodes on performance

The first perovskite solar cell (PSC) fabricated directly on a paper substrate with a maximum power conversion efficiency of 2.7% is here reported.

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APOCAROTENOIDS PIGMENTS

photoelectrochemical and spectrophotometric studies on dye-sensitized solar cells (dscs) and stable modules (dscms) based on natural apocarotenoids pigments

Photoelectrochemical and spectrophotometric studies on dye-sensitized solar cells (dscs) and stable modules (dscms) based on natural apocarotenoids pigments

We present a study on dye-sensitized solar cells (DSCs) and we fabricate dye-sensitized solar modules (DSCMs) based on natural apocarotenoids extracted from the achiote's seeds (annatto). Use of less polar solvent such as diethyl ether improves the bixin concentration in the annatto extract which, was employed as sensitizer in the devices.

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PEROVSKITE SOLAR MODULES

Perovskite Solar Modules with 95% Aperture Ratio

Fully laser processed Perovskite Solar Cell modules with 95% Aperture Ratio

Laser patterning has been applied to realize Perovskite solar modules with a ratio between active and total substrate area of 95% and an efficiency of 9.3%. These values are new records for large area (14.5 cm2) fully laser processed perovskite devices. This work signs a forward step to the industrialization of perovskite based solar technology. Results have been published on IEEE Journal of Photovoltaics DOI: 10.1109/JPHOTOV.2017.2732223

GRAPHENE-PEROVSKITE

Graphene-Perovskite Solar module with efficiency 12.6%

Graphene-Perovskite Solar module with efficiency 12.6% on 50 cm2

Graphene interface engineering (GIE) is proposed as an effective way to boost efficiency in Perovskite solar cells and modules. A record efficiency of 12.6% on 50 cm2 module active area has been achieved by introduce Graphene in the mesoporous TiO2 and lithium neutralized graphene oxide (GO-Li) at the mTiO2/perovskite.
Results have been published on ACS Energy Lett. 2017, 2, 279−287

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REDUCED GRAPHENE OXIDE

Reduced Graphene Oxide

Reduced Graphene Oxide as Efficient and Stable Hole Transporting Material in Mesoscopic Perovskite Solar Cells
Nano Energy
DOI: 10.1016/j.nanoen.2016.02.027

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PEROVSKITE MODULE

perovskite module

We fabricated the first perovskite-based monolithic series-type module showing very promising results in terms of the power conversion efficiency, the reproducibility of the fabrication process and long-term stability.

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PEROVSKITE SOLAR CELLS

We fabricated perovskite based solar cells using CH3NH3PbI3-xClx with different hole transporting materials such as Spiro-OMeTAD and P3HT.

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SDSC MODULE

We fabricated the first solid state dye solar cell (SDSC) module using poly(3-hexilthiophene) (P3HT) as Hole Transport Material for the dye regeneration process.

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A COATING FOR ALL

Fully sprayed polymer solar cell modules open the way to bring Photovoltaics nominally everywhere, thanks to spray coating conformability to virtually any kind of substrate.

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GREENHOUSE

THE PHOTOVOLTAIC GREENHOUSE

We have demonstrated the feasibility of the fabrication of a photovoltaic greenhouse roof by using techniques based on solution processing (spray coating and screen printing).

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