
Il mercato del Fotovoltaico italiano, dal 2007 ad oggi, ha visto una crescita esponenziale con un giro d’affari che già nel 2008 aveva raggiunto gli 800 mln di € e che nel 2009 ha superato il mld.
In Europa il paese leader resta la Germania seguita dall’Italia che oggi si colloca al II posto.
È grazie al sistema di incentivazione definito "Conto Energia" che l’Italia negli ultimi due anni ha fatto registrare grandi numeri in termini di installazioni.
Se nell’agosto del 2008 la potenza complessiva registrata era di 170 MW, tre anni dopo, nel luglio 2011, l’Italia ha superato i 7.000 MW. (fonte GSE)
Le potenzialità del settore fotovoltaico sono certamente enormi, e nel "Quarto Conto Energia" (D.M. 5 maggio 2011) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 maggio del 2011, viene stabilito un obiettivo nazionale di 23.000 MW di potenza cumulata al 2016.
Tutto ciò sarà però possibile se tale tecnologia potrà svilupparsi in maniera concreta con operatori del settore in grado di fornire le opportune garanzie sulla qualità e sull’efficienza del sistema, se il sistema finanziario sviluppa opportuni prodotti per questo settore, se il sistema politico-amministrativo risolve alcuni dei problemi tecnico-burocratici per evitare che regole poco chiare a livello nazionale e regionale continuino a generare le attuali lentezze burocratiche.
È un meccanismo di incentivazione che mira a sostenere lo sviluppo e la diffusione dell’energia solare fotovoltaica in Italia e tra il 2007 ed il 2010 ha fatto registrare un vero "boom": l’energia elettrica prodotta dal sole mediante pannelli solari fotovoltaici è una fonte energetica pulita e rinnovabile e, per questa ragione, incentivata economicamente.
Il sistema era stato avviato nel 2005 introducendo un nuovo sistema di incentivazione che passava da un sistema "a fondo perduto", ad un contributo "graduale" nel tempo e commisurato alla produzione effettiva di energia elettrica del proprio impianto fotovoltaico, associando al proprio impianto una tariffa incentivante.
Leggi tutto: Che cos'è il Conto Energia?Viene introdotta un’ulteriore classificazione degli impianti fotovoltaici distinguendo tra "piccoli impianti" e "grandi impianti" mentre invece resta invariata la classificazione tra impianti installati su edifici ed altri impianti fotovoltaici.
La tariffa incentivante decresce con la data di entrata in esercizio dell’impianto, ogni mese nell’anno 2011 e ogni sei mesi negli anni successivi.
Inoltre, come per il precedente decreto, la tariffa incentivante dipende anche dalla tipologia dell’impianto e dalla potenza di picco dello stesso.
Rispetto al Terzo Conto Energia è stata inoltre eliminata la condizione secondo cui devono essere assolti gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica, fattore assai importante che permette di far fronte agli enormi ritardi dell’Agenzia delle Dogane (licenza di officina elettrica) per l’entrata in esercizio degli impianti.
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